MERCATO

MONOPOLI, Scienza ha un desiderio: "Dobbiamo tenere Fella"

14.09.2020 17:19

 

Scienza ha un desiderio, la conferma di Peppe Fella, corteggiatissimo da numerosi club.

Su Gazzetta dello Sport, il tecnico del Monopoli fa il punto dopo il pari in amichevole a Lecce:

Il Monopoli ha ripreso il suo spartito. Quello capace di confermarsi squadra in grado di giocarsela alla pari con tutti, in particolare contro le big. Spartito riproposto al primo vero impegno, sabato scorso al Via del Mare contro il Lecce. È vero che è stata pur sempre un’amichevole, ma lo spessore dell’avversario, destinato a recitare un ruolo di primissimo piano in Serie B, ingigantisce il peso specifico del test disputato con piglio sicuro dai ragazzi di Beppe Scienza che hanno impattato il risultato (2-2) sul traguardo finale del match. Un risultato sul quale pesa ancora una volta, come spesso accaduto nella scorsa stagione, la vena di imperdonabile bomber da parte di Giuseppe Fella. L’attaccante salernitano, accomodatosi in panchina nella prima frazione, nella ripresa ha prima pareggiato il gol di Coda, procurandosi e trasformando un rigore, e, poi, a tempo scaduto, ha vanificato, in soli 60 secondi, il nuovo vantaggio leccese con un diagonale vincente.

Una doppietta dal doppio sapore, dolce e amaro, per Scienza. «Fella? Alla fine è sempre lui l’ago della bilancia. Dal mercato mi attendo 4 o 5 pedine per colmare i vuoti, soprattutto in attacco. Se dovesse andar via Fella, come si sente in giro, non c’è da dormire sonni tranquilli...». Ma, se da una parte appare improbabile una permanenza di un’altra stagione da parte di Fella, dall’altra lo stato maggiore del club ha già messo in cantiere un’ipotesi del genere con prolungamento del contratto per il vice re dei marcatori dello scorso campionato (17 gol).

Una situazione in bilico che, però, non offusca le belle notizie arrivate dal “Via del Mare” con tanto di elogi per alcuni dei volti nuovi in casa biancoverde chiamati a sostituire i big, partiti per altri lidi durante l’estate. «Zambataro è stata una piacevole conferma di quanto fatto vedere in ritiro. Si tratta di giocatore duttile, capace di giocare in tutti i ruoli senza cedere un metro», dice l’allenatore piemontese dell’esterno under scuola Atalanta, schierato contro il Lecce lungo la fascia sinistra in passato presidiata da Donnarumma. E, poi, Paolucci. «È tornato da noi carico di motivazioni. Lui ha una corsa diversa da tutti gli altri, un’arma in più». Infine, Starita. «L’attaccante che non abbiamo mai avuto in questi anni. Ho avuto tante punte. Chi la difendeva, chi faceva gol e chi parlava, ma uno che attacca gli spazi come lui al Monopoli non l’ho mai avuto».

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