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VIBONESE-CATANZARO, le ultime verso la gara. Statella: "Nessuna vendetta verso i giallorossi"

In campo domenica 11 ottobre alle ore 15

10.10.2020 11:46

 

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VIBONESE

Parla Statella alla vigilia del match contro la sua ex squadra:

"Spero di essere decisivo come ha fatto Bubas contro di noi domenica scorsa. Affronterò – dice Statella – i miei ex compagni di squadra ma non ci sarà alcuna voglia di rivalsa perché a Catanzaro sono stato bene ma non rientravo più nel progetto. Da metà agosto mi allenavo a parte e sapevo che sarei andato via".

Nessuna vendetta ma tanta voglia di fare lo sgambetto a un Catanzaro costruito per stare al vertice. "Dovremo metterci testa, cuore e gambe – sottolinea l’attaccante rossoblù – per ottenere un risultato positivo. Sarà necessario stare concentrati per 100 minuti perché, come abbiamo imparato dalle partite con la Juve Stabia e con il Francavilla, non possiamo permetterci cali di tensione".

Berardi out.

Contro il Catanzaro Galfano potrà utilizzare la “freccia” Statella ma dovrà rinunciare all’estro di Berardi, convocato da San Marino per la Nation League. "Per noi è un’assenza molto pesante – dice Statella – perché è un giocatore che quando s’accende fa la differenza".

 

 

CATANZARO - 

 

Sui Gazzetta dello Sport spazio a Ciccio Corapi, ex della hara:

Tutto, o quasi, nei piedi educatissimi di Francesco Corapi, ex di lusso nel derby di domani a Vibo Valentia (ore 15). Passano gli allenatori, cambiano i dirigenti, ma la fascia da capitano al braccio e buona parte dei palloni in campo spettano sempre e soltanto a lui: regista, uomo-squadra, bandiera del club della sua città, leader di uno spogliatoio nel quale è anche referente Aic.

Ora vero e proprio «tuttocampista»: lanci lunghi o servizi ravvicinati, l’efficacia rimane e in questa stagione ha già messo a referto un assist (contro il Chievo in Coppa) e passaggi chiave in serie nelle 2 competizioni. Centrale, come le funzioni che gli ha affidato il tecnico Calabro fin dal ritiro estivo.

Come Grassadonia e Auteri, suoi predecessori sulla panchina del Catanzaro, pure il coach salentino non prescinde dal play 35enne. Corapi, con Calabro, ha più libertà: non solo pivot davanti alla difesa, non più interno di una coppia in mediana, ma battitore dal raggio d’azione più ampio, fino alle zolle solitamente calpestate da un trequartista. Da lì «Ciccio», come lo chiamano tutti, può disturbare il riferimento basso del centrocampo avversario e, soprattutto, innescare il motore giallorosso in fase di possesso. Corapi al quadrato anche a Vibo, nello stadio in cui ha giocato fra 2006 e 2008 lasciando buoni ricordi (47 presenze, 5 gol). Ma se uno ha un chiodo fisso («Tornare in B col Catanzaro»), non c’è spazio per la tenerezza

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